RAGAZZE PER FAVORE VOTATE,
AFFINCHè ANCHE I TH SI ACCORGANO DEL SUD
E AFFINCHè L'ITALIA SI ACCORGA CHE DEL SUD FA PARTE ANCHE LA PUGLIA!


Bari
Stato: Italia
Regione: Puglia
Provincia: Bari
Coordinate: 41°7′31″N 16°52′0″E / 41.12528, 16.86667
Altitudine: 5 m s.l.m.
Superficie: 116,20 km²
Abitanti: 322.888 31 ottobre 2007
Densità: 2.778,7 ab./km²
Frazioni: Il comune di Bari non comprende frazioni
Comuni contigui: Adelfia, Bitonto, Bitritto, Capurso, Giovinazzo, Modugno, Mola di Bari, Noicattaro, Triggiano, Valenzano
CAP: 70121-70131
Pref. tel: 080
Codice ISTAT: 072006
Codice catasto: A662
Nome abitanti: baresi
Santo patrono: San Nicola, Maria Ss. Odegitria e San Sabino
Giorno festivo: 8 maggio
Sito istituzionale
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« ...Il mondo attorno all'antico San Nicola è un formicaio ebbro di vitalità. Vecchi cortili sono stanze, vecchie cappelle sono magazzini, una scala sfonda un muro, un muro alza la testa oltre il soffitto. Passa con il braccio steso il venditore di pomodori secchi e salati e il suo lamento incomprensibile eccita l'appetito. Allora mille bambini seminudi sporgono il loro pezzo di pane. Mentre la madre pettina la comare, la figlia fa la pasta su una pietra larga, davanti all'uscio di casa. Con un pizzico di pasta mette al mondo altri pupi, ci soffia su: andate a giocare, toglietevi di qui. Così si moltiplica all'infinito la vecchia Bari, grazie a Dio, cresce nuova e non muore mai. »
(Italo Calvino, Finibusterre, 1954)
Bari (IPA: ['baːri], Bàre in barese e Vare nell'antico dialetto barese, così come lo riporta Francesco Saverio Abbrescia, Bàrion o Vàrion in Greco) è una città italiana con 322.888 abitanti (demo.istat.it 31/10/2007), capoluogo dell'omonima provincia e della regione Puglia. È nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale privilegio ha reso Bari e la sua Basilica uno dei maggior centri prediletti dall'ortodossia in Italia.
Con un agglomerato urbano che comprende una popolazione di 653.028 abitanti[1] e con un hinterland che si estende ben oltre i confini comunali includendo una popolazione di 1.243.130 abitanti[2], la città ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l'Est europeo, consolidati grazie alla celebre rassegna della Fiera del Levante nata nel 1930 e più recentemente dalla sede del segretariato per il Corridoio trans-europeo 8.
L'area metropolitana di Bari, che conta una popolazione di circa 1.000.000 di abitanti[3], si estende su una superficie territoriale di 2.269,74 km² con una densità abitativa di 427 abitanti/km² (più del doppio della densità abitativa regionale), mentre la città metropolitana, di prossima istituzione, dovrebbe andare a sostituire la Provincia di Bari.
Bari è sede dell'Università degli Studi di Bari, una delle università più frequentate d'Italia, e del Politecnico di Bari, unico del centro-sud.
La città vanta un peculiare centro storico (la così detta Barivecchia) permeato di una storia millenaria, e un ampio quartiere ottocentesco dalla pianta ordinatamente a scacchiera (quartiere murattiano), che meglio interpreta la tradizione commerciale della città.
« Per me, la trovo attraente questa città nuova, con le sue vie larghe, ad angoli retti, che consentono di veder sempre in fondo ad esse il mare, come si vedono a Torino le Alpi »
(Paul Bourget, Sensations d'Italie, 1891)
Corso Vittorio Emanuele II - Statua bronzea di Mario Ceroli.
Panorama del porto vecchio.Nettissimo è il contrasto, che salta all'occhio del visitatore, tra la città vecchia e la città moderna, soprattutto dal punto di vista della struttura urbanistica.
La prima addensata sul promontorio tra il porto vecchio e il porto nuovo, ha il tipico impianto medioevale con vie tortuose e anguste. In essa si riassume tutta la storia di Bari, dalle origini come centro e porto dei Peucezi, poi come municipio romano, quindi importante capitale Bizantina e Normanna, quando tra l' XI e il XII secolo divenne uno dei principali porti d'imbarco per le spedizioni dei Crociati. In questa epoca sorsero i principali monumenti, in particolare la basilica di San Nicola e la Cattedrale. Sotto gli Svevi e Federico II venne ricostruito il castello, più tardi rafforzato e abbellito, per far da dimora delle duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza.
Il regno di Gioacchino Murat segna l'inizio, nel 1813, dell'espansione edilizia moderna realizzata grazie all'attuazione di un preciso piano regolatore che prevedeva la spartizione della città a mo' di scacchiera.
Negli ultimi decenni si sono aggiunti nuovi quartieri, particolarmente a sud e a ovest, in funzione dello sviluppo demografico e commerciale-industriale della città.
Bari è un importante capolinea di traffici con l'Oriente e il suo porto, con quello di Brindisi, è il maggior scalo del basso Adriatico.
Capoluogo di una delle regioni agricole più produttive, nel Mezzogiorno è seconda solo a Napoli per popolazione e peso economico. Centro di commercio specialmente di prodotti agricoli, Bari ha importanza industriale in crescente sviluppo, specie nel settore meccanico (carpenteria, tubi, macchine, veicoli industriali), nelle industrie alimentari e dell'abbigliamento.
Bari ha buone tradizioni culturali; oltre alle due università pubbliche, la città conta di varie case editrici (tra cui notissima è la Casa Editrice Laterza) e alcuni quotidiani (fra cui spicca La Gazzetta del Mezzogiorno), oltre al noto Teatro Petruzzelli.
A Bari ogni cittadino dispone mediamente di 2 metri quadri di aree verdi: un valore piuttosto modesto. Non mancano tuttavia alcuni parchi, tra cui vanno ricordati il Parco 2 giugno, il polmone verde della città nel quartiere Carrassi, ai margini dell'area centrale della città e l'antica Pineta San Francesco alla Rena, un folto parco alberato situato nella zona adibita ad ospitare la Fiera del Levante. L'area verde, lontana dal centro cittadino e vicino alla grossa arteria di Via Napoli, è costeggiata dal Torrente Lamasinata (molto più conosciuto col nome popolare di Canalone), ramo acquatico aperto sul mare, che procede rasente la tangenziale giungendo fino al rione Stanic, la cui foce sabbiosa è meta di bagnanti ogni estate (vedi più giù Spiagge). Il parco è meta di molti baresi i quali, specie d'estate, cercando di evadere dalla promiscuità del centro, trovano nella pineta luogo entro il quale condividere insolita quiete. Più recenti sono il parco Ecopoli nel quartiere Japigia, il parco di viale Europa nel quartiere San Paolo e il parco Perotti, nei pressi dell'omonimo lungomare. Il 23 ottobre 2005, il parco costruito poco tempo prima nella ex cava Di Maso del quartiere Santa Rita, è andato distrutto a causa di un'inondazione avvenuta a seguito alle piogge torrenziali che si abbatterono su Bari in quei giorni.
Il centro della città ospita alcuni noti giardini storici.
Fra le rigide maglie del centro murattiano si trovano il giardino di piazza Garibaldi e quello di piazza Umberto I. Nella piazza Umberto, sui cui prospetta l'imponente palazzo Ateneo dell'università, cresce infatti un fiorente giardino pubblico fascinoso e ben abbellito da numerose aiuole e alberi. L'area naturale offre ai baresi luogo di ritrovo di tutto il popolato centro, desideroso di evadere dalla congestione asfissiante, e di tutti coloro che vivono tra i quartieri Libertà e Murat, lontani dal lungomare e da ogni riferimento naturalistico.
Ai margini della città vecchia, a poca distanza dal mare, si trovano infine i suggestivi Giardini Isabella d'Aragona, uno dei più frequentati parchi della città. Nella rigogliosa vegetazione del parco è immerso il Castello Normanno-Svevo il cui artistico fascino, unito al contesto naturalistico in cui è collocato, offre al visitatore uno spettacolo a dir poco coinvolgente.
fonte: wikipedia
altre notizie qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/BariPERCHè NOI CI CREDIAMO!
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ora tocca ALLE FAN ITALIANE! 